giovedì 22 novembre 2012

Ho in testa una confusione niente male. 
Vorrei scrivere pensieri su pensieri, ma ho paura di sminuire tutto e al contempo di far un male cane alla persona che amo più di me stessa. E allora rimango qui, e nell'impossibilità di sanare il suo dolore aspetto di poterlo abbracciare per alleviargli almeno qualche minuto della giornata.
Insieme possiamo farcela e fare in modo che il ricordo rimanga dolce.

mercoledì 31 ottobre 2012

Fuel your body

È finita oggi la sfida di cui vi parlavo nel post precedente, quella di un plank al giorno. Palese quanto io abbia bisogno delle sfide per combinare qualcosa: d'altra parte se ho iniziato il mio percorso di dimagrimento è stato grazie ad una di queste. E mi è andata bene.
Ti rendi conto in questi casi quanto possa risultare inutile barare: fai un minuto di plank? Bene. Ne fai due? Meglio. Ma più di tutto è importante migliorare o, nel caso di un giorno no, rendersi conto che magari il proprio corpo ha bisogno di una pausa.

Così come per questa sfida, tutto il resto. In particolare, in questo momento, ho capito quanto possa risultare inutile ingannare il proprio corpo mangiando male. Sia ben chiaro che per male non intendo il fritto il sabato sera o il ragù la domenica; si può mangiare male anche mangiando ben poco. 
Sarò ripetitiva ed un tantino estremista, ma l'altro giorno raccontavo all'ing. quanto mi fosse antipatica una signora unicamente in base al fatto che si vantava di "pranzare solo con un'insalata". Lo so, sono pessima, ma non potete non darmi ragione se conoscete il mio passato travagliato rapporto con il cibo.
Passato si: ci pensavo mentre pranzavo. Prima era un continuo contare le calorie e vedere quante ne perdevo in palestra per una mera sottrazione che tra l'altro non teneva conto degli altri macronutrienti. Nei periodi peggiori pur non sopportando -negli altri- le alimentazioni povere di carboidrati (per non dire assenti), mi accorgevo di preferire porzioni piccolissime di pane e pasta.

Ma è tutto un cerchio: se vado in palestra (anche se non ci vado in realtà) ho bisogno di carboidrati, proteine e grassi per far lavorare il mio corpo. Ho bisogno di alimentarlo, non di deperirlo. Altrimenti il mio sforzo, il mio aumentare settimana dopo settimana i chili di ghisa, sarà vano.
La massa magra pesa più di quella grassa, questo è uno dei primi mantra che ho imparato, quindi mangiando solo insalata, oltre a produrre una fermentazione non indifferente che il mio corpo non può buttar via, non servo di carburante il mio corpo che cala di peso. Non dimagrisce. Cala solo di peso.
Il secondo mantra che ho imparato è che dando il giusto carburante a questa complessa macchina, il mio esercizio servirà a sviluppare questa massa magra che a differenza della grassa è attiva, lavora per me e brucia. Più massa magra più brucio.


Stasera ho una cena: in altri tempi, per compensare, avrei mangiato solo verdura a pranzo. Oggi no. Ho una nuova scheda in palestra e non potevo arrivare affamata: 150gr di fiocchi di latte, 50gr di riso e 150gr di pomodoro fresco condito tutto a crudo. 

Io sono contenta di aver raggiunto anche questo step: di aver salito questo scalino dal quale spero di non scendere.
Certo è che l'ing. si sta facendo grasse risate: specialmente quando ha saputo che mi ero preparata un frullato con banana e cacao amaro o quando ho mangiato pane e fesa di tacchino come spuntino dopo l'allenamento.


In tutto ciò, ho tagliato i capelli. Corti. E mi ci vedo bene.
E dovrei smettere di dire "mi vedo bene" quantomeno per scaramanzia.






martedì 23 ottobre 2012

L'altra faccia dell'esser sani: gli americani

Nessuna disquisizione circa gli americani in palestra, circa la Michelle che ha portato avanti la famosa lotta contro l'obesità e tutti i luoghi comuni sul mangiare ogni giorno nei fast food.
Però però però: alla sottoscritta, detentrice -ancora- di una bella disoccupazione (non dell'assegno di...) capita sovente di "fissarsi" in varie perdite di tempo. 
Ora mi è venuta la fissa di instagram. Non ora in realtà, solo che ho scoperto, grazie ad un gruppo americano su facebook, che potevo usare detto programma (lo conoscete? È quello dove si pubblicano le foto e collegandoci gli hashtag funziona come twitter. Ma con le immagini.) per scambiare idee sugli allenamenti, sull'alimentazione specifica e per spronarsi un po'.
Ho iniziato seguendo la pagina di una ragazza che -vabè- "daje e daje" tra poco prenderà la certificazione per personal trainer; poi sono capitata sulla pagina di un'altra ragazza, decisamente più umana ed in carne come me, che sta seguendo un'alimentazione sana e si allena tutti i giorni.

Un colpo di fulmine con questo gruppo, tanto che quando ha indetto la sfida di un plank al giorno, mi ci sono buttata a capofitto, io che avevo fatto si e no una decina di plank in tutta la mia vita e non mi erano nemmeno piaciuti.
Ora sono al 19° giorno di plank e mi sento una bestia, o come dicono su instagram #likeabeast .


Comunque di questi gruppi ce ne sono a bizzeffe su facebook: basta riuscire ad inquadrare quelli più equilibrati. Solo che gli americani sembrano essere una spanna sopra e sto scoprendo davvero un mondo: per niente mi ritrovo davanti persone "normalissime" (dove normalissime sta per "non culturisti" o atleti) che ogni mese fanno test specifici per calcolare esattamente quanto grasso hanno in corpo e quanto muscolo hanno guadagnato. Io al massimo mi peso sulla bilancia dell'ing. e quando vedo quanta massa grassa mi calcola mi scoraggio.
Poi hanno questa fissa del mangiar sano #eatclean e si organizzano: c'è gente che si organizza i pasti per un'intera settimana in enormi freezer e coloratissime scatole per alimenti. Naturalmente ogni cosa deve essere documentata e pubblicata ed io prendo spunto per le mille ricette che son capaci di tirar fuori con cose apparentemente schifose o insapori. A mia volta pubblico le mie ricette con le tabelle nutrizionali ed i #macros e tengo nota degli allenamenti.

E poi e poi, cosa più divertente mi hanno fatto scoprire un'applicazione per l'ipad (ma penso ce ne siano anche per l'iphone e per android) che mi aiuta a bilanciare i miei cinque pasti giornalieri, soprattutto in vista del #prewo e del #postwo (prima e dopo l'allenamento) con tutti i macronutrienti al posto giusto.
È chiaro che non lavorando di tempo ne ho un po' di più, ma credetemi, a parte l'allenamento in palestra che tra tempo effettivo, doccia e asciugatura capelli mi porta via due ore, per il resto non ci vuole molto.

E la cosa migliore è che adesso mi vedo bene: mangio più di tre settimane fa (soprattutto più carboidrati e proteine), mangio meglio e con più gusto ed il peso rimane sempre lì. Ma sto mettendo qualche muscoletto che mi piace tanto e a parte quella pelle avanzata sullo stomaco che è l'unico mio cruccio (ma non tale da sottopormi alla chirurgia), mi piace specchiarmi. E mi piace anche che l'ing. mi veda bene e che ogni due per tre mi abbracci facendomi i complimenti. E mi piace che lui sia orgoglioso di me, anche se ogni tanto pensa mi stia di nuovo fissando.

E se siete curiosi andate su instagram e aggiungete m_pansy . 
Magari non di sabato o domenica.
I miei #rest day sono sacri e soprattutto le tabelle con i macronutrienti le rimando al lunedì (ovvero sul mio account potete trovare tranquillamente, in questi giorni, foto di lasagne e piatti succulenti!)

Ora attendo la #novemberchallenge sperando che si decida per una sana sfida di squat (che solo a questa maniera posso decidermi ad eseguirli!)

E basta.
E siate tutti più #healthy :D




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Note a margine

La pagina facebook di cui parlavo è https://www.facebook.com/FitChicksEat
L'app. che sto usando è Myfitnesspal www.myfitnesspal.com 
E instagram vabbè, instagram lo conoscete, no?
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